Visualizzazione post con etichetta diritti umani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritti umani. Mostra tutti i post

martedì 11 agosto 2009

Ancora domiciliari per Aung San Suu Kyi.


E così, si è risolto il processo ad Aung San Suu Kyi. Ancora arresti domiciliari, per lei: ne avrà per altri diciotto mesi. L'accusa era di violazione degli arresti domiciliari. Ma, per molti, è soltanto l'ennesimo tentativo di controllo del regime. La donna, infatti, avrebbe finito di scontare la sua pena lo scorso 21 maggio: la sua reclusione durava dal 1989.

John William Yetahaw, il cittadino americano mormone che lo scorso tre maggio aveva raggiunto a nuoto la dimora della leader dell'opposizione, è stato invece condannato a sette anni di lavori forzati.
L'uomo ha dichiarato che a spingerlo verso la residenza della donna era stata una visione che ne faceva, a suo dire, presagire un imminente assassinio.

San Suu Kyi è stata condannata a tre anni dal tribunale militare. Una pena commutata in un anno e mezzo di arresti domiciliari dal generale Than Shwe, capo della giunta militare attualmente al potere: un tempo sufficiente per escludere il capo della Lega Nazionale per la Democrazia dalle prossime elezioni, previste per il 2010.

venerdì 31 luglio 2009

Verdetto rinviato per Aung San Suu Kyi


Rimandato all'11 o 12 agosto il verdetto del processo contro l'attivista birmana Aung San Suu Kyi, atteso per il 31 luglio. A rederlo noto, un responsabile birmano.

L'accusa per il premio Nobel per la pace è di violazione degli arresti domiciliari.
I giudici dichiarano di dover riesaminare il fascicolo, prima di poter procedere con la sentenza definitiva. Ad affermarlo, un diplomatico che ha assistito alla breve udienza di venerdì nel tribunale della prigione d'Insein.
La sicurezza era stata rafforzata intorno al carcere nel quale Aung San Suu Kyi è stata rinchiusa dal 14 maggio scorso.

La leader dell'opposizione birmana rischia fino a 5 anni di carcere: è colpevole di aver ospitato un mormone americano, che, in circostanze ancora da chiarire, era riuscito a raggiungere a nuoto la villa nella quale è costretta da anni a un duro regime di arresti domiciliari.